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  • #1

    Felice (martedì, 16 ottobre 2018 15:31)

    Alessia preferisce rimanere sola con Giovanni, non manderà messaggi alle amiche. Vedranno un film in tv. Ella pensa a Dio e prega.

    *

    Alessia vuol vincere il primo premio nella corsa, e compra le scarpe da ginnastica. Costano 40 euro, ma, ella pensa (e così conclude con un felice verso il poeta), il prezzo della vita è più alto.

 

 

Alessia amica nel silenzio
.
Non telefona o e-mail o sms  manda Alessia
ad amiche o amici in limine alla vita,
ha scelto a due la solitudine con Giovanni.
Stasera c'è un film con Paul Newman in tv
e lo vedrà Alessia. Pensa a Dio Alessia.
Il Parco Virgiliano è distante un padre
oggi non ci andrà, rimarrà intanata
nella casa. Prende il Rosario e prega Alessia.
Non ha paura Alessia.
.
Raffaele Piazza
_______________________
Alessia compra scarpe da ginnastica
.
Metterò le ali ai piedi e vincerò
la corsa per Giovanni (medaglia d'oro)
pensa Alessia nell'entrare nel negozio
e scarpe da ginnastica compra.
Paga € 40 ma il prezzo della vita
è più alto (pensa Alessia).
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 09 ottobre 2018 15:48)

    Immagine autunnale con le foglie cadenti, siamo in ottobre. Alessia crede in Dio e la sua è un'attesa della gioia sapendo che lui le dice di sì.
    L'ironia nel verso: l'attesa non di Godot, rende godibile la poesia.

 

 

Fiorevole tempo di Alessia
.
Ricomincia da zero Alessia
nell'abbeverarsi a un filo
di luce caduto dal cielo.
Crede in Dio Alessia nel tempo
fiorevole di ottobre quando
foglie cadono a perdifiato 
da disadorni alberi e si stempera
di cose belle l'attesa non di Godot
ma della gioia dei suoi occhi
e la sua forza. Sa Alessia
che lui dirà si e così esiste.
.
Raffaele Piazza 

 

 

Fernando Pessoa

 

Ode alla Notte

 

 

Vieni, Notte antichissima e identica,

Notte Regina nata detronizzata,

Notte internamente uguale al silenzio, 

Notte con le stelle, lustrini rapidi sul tuo vestito frangiato di Infinito.

Vieni vagamente, vieni lievemente,

vieni sola, solenne, con le mani cadute lungo i fianchi, 

vieni e porta i lontani monti a ridosso degli alberi vicini,

fondi in un campo tuo tutti i campi che vedo,

fai della montagna un solo blocco del tuo corpo,

cancella in essa tutte le differenze che vedo da lontano di giorno,

tutte le strade che la salgono,

tutti i vari alberi che la fanno verde scuro in lontananza,

tutte le case bianche che fumano fra gli alberi

e lascia solo una luce, un'altra luce e un'altra ancora,

nella distanza imprecisa e vagamente perturbatrice,

nella distanza subitamente impossibile da percorrere.

Nostra Signora delle cose impossibili che cerchiamo invano,

dei sogni che ci visitano al crepuscolo, alla finestra,

dei propositi che ci accarezzano sulle ampie terrazze 

degli alberghi cosmopoliti sul mare,

al suono europeo delle musiche e delle voci lontane e vicine,

e che ci dolgono perché sappiamo che mai li realizzeremo.

Vieni e cullaci,

vieni e consolaci,

baciaci silenziosamente sulla fronte,

cosi lievemente sulla fronte che non ci accorgiamo d'essere baciati

se non per una differenza nell'anima

e un vago singulto che parte misericordiosamente

dall'antichissimo di noi laddove hanno radici quegli alberi di meraviglia

i cui frutti sono i sogni che culliamo e amiamo,

perché li sappiamo senza relazione con ciò che ci può essere nella vita.

Vieni solennissima,

solennissima e colma di una nascosta voglia di singhiozzare,

forse perché grande è l'anima e piccola è la vita,

e non tutti i gesti possono uscire dal nostro corpo,

e arriviamo solo fin dove arriva il nostro braccio

e vediamo solo fin dove vede il nostro sguardo.

Vieni, dolorosa,

Mater Dolorosa delle Angosce dei Timidi,

Turris Eburnea delle Tristezze dei Disprezzati,

fresca mano sulla fronte-febbricitante degli Umili,

sapore d'acqua di fonte sulle labbra riarse degli Stanchi.

Vieni, dal fondo dell'orizzonte livido,

vieni e strappami dal suolo dell'angustia in cui io vegeto,

dal suolo di inquietudine e vita-di-troppo e false sensazioni

dal quale naturalmente sono spuntato.

Coglimi dal mio suolo, margherita trascurata,

e fra erbe alte margherita ombreggiata,

petalo per petalo leggi in me non so quale destino

e sfogliami per il tuo piacere,

per il tuo piacere silenzioso e fresco.

Un petalo di me lancialo verso il Nord,

dove sorgono le città di oggi il cui rumore ho amato come un corpo.

 

Un altro petalo di me lancialo verso il Sud

dove sono i mari e le avventure che si sognano.

Un altro petalo verso Occidente,

dove brucia incandescente tutto ciò che forse è il futuro,

e ci sono rumori di grandi macchine e grandi deserti rocciosi

dove le anime inselvatichiscono e la morale non arriva.

E l'altro, gli altri, tutti gli altri petali

- oh occulto rintocco di campane a martello nella mia anima! -

affidali all'Oriente,

l'Oriente da cui viene tutto, il giorno e la fede,

l'Oriente pomposo e fanatico e caldo,

l'Oriente eccessivo che io non vedrò mai,

l'Oriente buddhista, bramanico, scintoista,

l'Oriente che è tutto quanto noi non abbiamo,

tutto quanto noi non siamo,

l'Oriente dove - chissà - forse ancor oggi vive Cristo,

dove forse Dio esiste corporalmente imperando su tutto..

Vieni sopra i mari,

sopra i mari maggiori,

sopra il mare dagli orizzonti incerti,

vieni e passa la mano sul suo dorso ferino,

e calmalo misteriosamente,

o domatrice ipnotica delle cose brulicanti!

Vieni, premurosa, vieni, materna,

in punta di piedi, infermiera antichissima che ti sedesti

al capezzale degli dei delle fedi ormai perdute,

e che vedesti nascere Geova e Giove,

e sorridesti perché per te tutto è falso, salvo la tenebra e il silenzio,

e il grande Spazio Misterioso al di la di essi.. Vieni, Notte silenziosa ed estatica,

avvolgi nel tuo mantello leggero

il mio cuore... Serenamente, come una brezza nella sera lenta,

tranquillamente, come un gesto materno che rassicura,

con le stelle che brillano (o Travestita dell'Oltre!),

polvere di oro sui tuoi capelli neri,

e la luna calante, maschera misteriosa sul tuo volto.

Tutti i suoni suonano in un altro modo quando tu giungi

Quando tu entri ogni voce si abbassa

Nessuno ti vede entrare

Nessuno si accorge di quando sei entrata,

se non all'improvviso, nel vedere che tutto si raccoglie,

che tutto perde i contorni e i colori,

e che nel cielo alto, ancora chiaramente azzurro e bianco all'orizzonte,

già falce nitida, o circolo giallastro, o mero diffuso biancore, la luna comincia il suo giorno.

 

da: Fernando Pessoa, Poesie di Álvaro de Campos, a cura di Maria José de Lancastre, traduzione di Antonio Tabucchi, Biblioteca Adelphi, 1993.

 

 

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  • #1

    Felice (martedì, 02 ottobre 2018 21:34)

    Il lago Telese è per Alessia un'oasi di pace, lontano dalla città frenetica. Nuota nel lago e le pare di fare sogni a occhi aperti.

 

 

Alessia trova pace al lago
.
Attimi disadorni per Alessia
nella città frenetica poi nel
raggiungere di Telese il lago
nel beneventano oasi fantastica
di pace. Giunta alle acque
nel contemplarle Alessia
lambite dal vento ad incresparle
trova pace e verdi pensieri
come l'amore con Giovanni.
Poi nuota nel lago Alessia
con fisica gioia e le pare
di fare sogni belli ad occhi
aperti nell'interanimarsi
al liquido elemento
e così esiste.
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 02 ottobre 2018 15:01)

    Alessia guarda il volo dei gabbiani dalla terrazza dell'amico. Una lacrima le solca il viso pensando a Mirta suicida, che sarebbe stato bello se fosse ancora viva.
    Molto bello il verso: "s'inciela Alessia nel volto del volo".

 

 

Alessia s'inciela nel volo dei gabbiani
.
I gabbiani guarda ragazza Alessia
dalla terrazza di vertigine dell'amico
a via Petrarca al quinto piano di
meraviglia terrestre fino al cielo
di ragazza Alessia al colmo della grazia.
Pensa a Mirta Alessia, Mirta che
si è tolta la vita. Sarebbe bello
se Mirta non si fosse suicidata
e una lacrima di fragola riga
di Alessia il viso in vitreo splendore.
Perché piangi Alessia? Chiede Lucio
amico e Alessia dice la verità:
perché Mirta si è ammazzata.
S'inciela Alessia nel volto del volo
dei volatili candidi e segue le
traiettorie a destra di fortuna
Poi scorge le palme sul balcone
a entrarle nell'anima.
.
Raffaele Piazza 
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  • #1

    Felice (martedì, 02 ottobre 2018 11:30)

    Alessia tolta la tenda al campeggio, si rinfresca nelle acque del lago. Poi nel sacco a pelo sogna cavalli e delfini, a giocare con i figli. Esiste così nell'ansia di rinascita.

 

 

Alessia al campeggio
.
Tolta dalla tenda dal richiamo
di lui Alessia ragazza al campeggio
poi nell'entrare nelle acque
della pace del lago a est della vita
e sta infinitamente Alessia
pervasa dall'odore di eucalipto.
Dorme nel sacco a pelo Alessia
e sogna cavalli bianchi e delfini
a giocare nelle acque con i figli.
E così esiste Alessia nella ripetizione
del cielo fiorevale e primevo
sottesa ad ansia di rinascita
oltre le sette dell'arcobaleno tinte.
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 25 settembre 2018 21:40)

    Il poeta crea il magico firmamento, dove la luce lunare entra nell'anima di Alessia, mentre cammina nell'erba. Poi la pioggia, e la luna si vede tra le nuvole come l'occhio di Dio.

 

 

Alessia nel bosco di notte
.
Aria fresca tra alberi senza nome
sotto la luna piena e il cielo infiorato
da stelle margherite. Luce selenica
e siderea nell'entrare nell'anima
di Alessia nel camminare scalza
nell'erba e tra gli aghi di pino
nell'intessersi con il firmamento
il pensiero di Alessia sottesa
ad ansia a stellarla per gioco
di natura a poco a poco.
Poi il battesimo dell'acquata
da nuvole a coprire le stelle
e la luna s'intravede come occhio
di Dio la via di Alessia a illuminare
detersa dalla pioggia.
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 25 settembre 2018 14:57)

    Si contempla Alessia nuda allo specchio nella sua vanità di donna, dalla pelle abbronzata. Poi si veste e Dio è vicino a lei, e prega... Telefona l'innamorato.

 

Aria di fine settembre per Alessia
.
Aria di fine settembre per ragazza
Alessia nuda allo specchio nel
vedersi bella e poi si veste nella
bellezza della fisica gioia degli
indumenti su di ragazza la pelle
abbronzata. C'è Dio accanto a
sorriderle e prende Alessia
in jeans e maglietta il Rosario
e prega... Poi telefona Giovanni
a farla felice con d'amore sillabe.
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 11 settembre 2018 14:41)

    Alessia ha fatto l'amore sul tappeto d'erba, e la speranza sta nel toccare gli aghi dei pini e la magia dell'albereto. Poi verrà il tempo della fortuna, e sarà la fantastica vita dell'amore.

 

Alessia nelle cose dell'albereto
.
Attimo rosa pesca per Alessia
nelle cose dell'albereto verde -
speranza nel toccare di pini
aghi e la magica dei tronchi 
essenza e sta ragazza Alessia
infinitamente nel decidere
la vita (ieri sera l'ha fatto
secondo natura nel tappeto
d'erba dell'albereto). E poi
verrà una manciata di giorni
di fortuna e si avvicinerà 
alla meta della felicità
Alessia come una donna
nell'intessersi con dell'albereto
la forma bella e sarà
fantastica vita nova dell'amore
sotteso alla chiarezza 
del mattino.
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 04 settembre 2018 14:57)

    I pensieri di Alessia vanno al campo di fragole, posto dell'amore. Raggiunge il campo delle spighe e ne raccoglie in quantità. Si stupisce come una bimba nel sentire il canto di un uccello.

 

Alessia coglie le spighe
.
Fiorevole Alessia nell'interanimarsi
con l'aria polita in limine alla vita
infinita. E volano pensieri dove era
già stata (il posto delle fragole
a fare secondo natura l'amore).
Si stempera l'azzurro nell'anima
di Alessia e va nel campo delle spighe
e ne coglie a centinaia per il pane
sotteso alla serenità dell'anima.
Sente un volatile cantare Alessia
e si meraviglia come una bimba
felice della natura rarefatta della vita.
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 21 agosto 2018 21:40)

    Alessia sulla spiaggia vede la luna nascondersi dietro le nuvole. Non può contare i granelli di sabbia, e neanche le stelle del firmamento. Cade una stella e lei esprime un desiderio segreto, mentre Mirta le sorride.

 

Alessia e il gioco della luna
.
Luna ostia di platino a
dietro le nuvole nascondersi
per cosmico gioco di natura,
la capta Alessia con gli occhi
la luce a bagnare di 18 grammi
l'anima vergine di Alessia
sulla spiaggia della sabbia
infinita nei granelli che non
può contare Alessia ragazza
nello scorgere anche infiorato
di stelle il firmamento.
E ne cade una di stelle
e Alessia nell'aria fresca
esprime un desiderio nella
mente segreta e sta 
infinitamente sul bordo
della rosa del giardino
della villa di Mirta ritornata
a sorriderle.
.
Raffaele Piazza

 

 

* * *

 

Pablo Neruda

 

Ora, lasciatemi in pace.

Ora, abituatevi alla mia assenza.

Io chiuderò gli occhi

e dirò solo cinque cose,

cinque radici preferite.

Una è l’amore senza fine.

La seconda è vedere l’autunno.

Non posso vivere senza che le foglie

volino e tornino alla terra.

La terza è il grave inverno,

la pioggia che ho amato, la carezza

del fuoco nel freddo silvestre.

La quarta cosa è l’estate

rotonda come un’anguria.

La quinta sono i tuoi occhi.

Non voglio dormire senza i tuoi occhi,

non voglio esistere senza che tu mi guardi:

io tramuto la primavera

affinché tu continui a guardarmi.

Amici, questo è quanto voglio.

E’ quasi nulla ed è quasi tutto.

Ora se volete andatevene.

Ho vissuto tanto che un giorno

dovrete per forza dimenticarmi,

cancellarmi dalla lavagna:

il mio cuore è stato interminabile.

Ma perché chiedo silenzio

non crediate che io muoia:

mi accade tutto il contrario:

succede che sto per vivere.

Mai sentito così sonoro,

mai avuto tanti baci.

Ora, come sempre, è presto.

La luce vola con le sue api.

Lasciatemi solo con il giorno.

Chiedo il permesso di nascere.

 

Pablo Neruda

(Trad. di M.Fernàndez.)

 

* * *

 

 

 

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  • #1

    Felice (martedì, 07 agosto 2018 21:36)

    Alessia è madre, e allatta felice Angela di otto giorni. Legge gioia negli occhi della neonata. Il suo latte lo paragona al colore delle nuvole. Giovanni ride, mentre Alessia pensa che non la lascia come ha detto Mirta scesa dal Cielo.

 

Alessia allatta
.
Guarda ragazza Alessia
sua figlia negli occhi e
legge gioia, Angela
aggrappata con la bocca
al seno di Alessia nel
succhiare il bianco 
lattescente della madre
Alessia felice. Poi paragona
Alessia del latte la tinta
a quelle delle nuvole
nel panneggiare soave
davanti all'azzurrità e poi
luna ostia di platino in
forma di falce per trasmigrare
nel pensiero l'estasi di Alessia
dal bel seno. Nutrice Alessia
nella fisica gioia di versare
nella di Angela bocca il latte,
neonata di otto giorni
mentre Giovanni ride
e lavora in banca per
il mantenimento.
Bocca vorace di Angela
e Alessia trasale. Tanto
non mi lascia come ha detto
Mirta venuta dal Cielo
sorridente.
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 31 luglio 2018 21:44)

    Alessia è felice tra le felci nel bosco, dove assiste a danze di uccelli. E c'è Mirta che balla il flamenco. Poi Alessia pensa al momento che raggiunge la casa di Giovanni, dove faranno l'amore, nell'intessersi con le voci dei morti.

Alessia e la vita bella
.
Sottesa all'azzurrità a pervaderla
fino all'anima ragazza Alessia
prato vestita per la vita che non
sia nuotando esistere ma bella
decide di essere felice tra le felci
nel bosco infinito portatore di bellezza
nel bere una coca cola fredda a rinfrescarla.
Tra segnali di arabeschi di gabbiani
danze di volatili e c'è Mirta a ballare
il suo flamenco con volto beato.
Si compiace Alessia di passi di redenzione
sul sentiero che la porta a casa
di Giovanni a fare l'amore nell'intessersi
con dei morti le voci a rinfrancarla.
.
Raffaele Piazza

 

 

 

 

^ ^ ^

 

Le teste

 

Il torrente scende

dal mio lato destro

nel mio orecchio destro.

 

In questo orecchio

il torrente fa rotolare pietre fredde

fa rotolare teste tagliate.

 

Il vento risale la valle,

il torrente discende la valle,

come su una scalinata.

 

Ai piedi della scalinata

il torrente trova un mare,

ossa umane sbiancate dalle tempeste

e feroci assassini

che hanno sostituito le parole di accoglienza

con insulti e mannaie.

 

Il vento risale la valle,

fresco vento libero

tra burrasche e salti solleva

le teste mozzate dagli assassini razzisti,

teste di Orfeo dalle mille bocche,

teste nere africane o rom

o di mille altre etnie.

 

Una testa tagliata

non tace mai.

 

Dal mio lato sinistro

affluisce nel mio orecchio sinistro la vita

che è tale solo se tutto ascolta

il mio corpo e il tuo corpo e il corpo sconosciuto

sono il suono i mille suoni

della vita dei vivi

e degli ammazzati che vollero migrare

e che non muoiono mai.

 

A ogni rumoroso gradino del torrente

a ogni passo del grande racconto dell’acqua

rotola con un fragore sordo una testa

una pietra.

 

Le mie due orecchie cingono

la pietra che rotola nell’acqua.

 

La testa che rotola la testa straniera

precipitando dura e ostinata

mi insegna di nuovo ogni volta

la vita della parola,

una grande semplice testa

di cui ognuno è il corpo,

di cui ognuno è una frase libera,

una parola fraterna.

 

E se la violenza bruta

si insinua una sera

anche nel corso del torrente

 

e se una sera la violenza bruta

sradica pure un giovane larice della riva,

trave futura della nostra carena,

lo spezza lo frantuma,

io e i miei fratelli, d’Africa e di qui,

all’alba lo ripiantiamo,

il larice fratello di tutti i miei fratelli.

 

Torrente, perché una sera

hai fatto spazio

al veleno del mostro populista?

 

O larice, albero degli uomini della parola chiara e sincera!

 

Yves Bergeret

 

https://rebstein.wordpress.com

 

 

* * *

 

 

 

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  • #1

    Felice (martedì, 24 luglio 2018 17:01)

    Alessia trova la via del giardino condominiale, e spera ogni bene nelle cose di luglio. Ora beve una coca al bar Celestiale e affacciandosi al balcone dell'anima (bellissima metafora), vede Mirta e gioisce.

Alessia trova la via
.
Attimo tra dentro e fuori
per Alessia ragazza sulla soglia
della casa per trovare la via
per il condominiale giardino
e sta infinitamente e spera nel
sentiero dell'anima ad ogni passo
nelle cose di luglio caldo a
riscaldare di ragazza Alessia
l'anima nel rinfrescarla
con una coca cola fresca
bevuta al bar celestiale 
per esatta meraviglia
nell'affacciarsi dal balcone
dell'anima che invisibile
si fa gioia nel vedere Mirta.
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 24 luglio 2018 09:41)

    Alessia in vacanza ad Ischia. Prega mentre attende che entri in scena Mirta-anima, con passi di flamenco ed un sorriso.

Alessia in limine alla vita
.
Risveglio di luglio di ragazza Alessia
tra persiane d'isola (vacanza a Ischia
di Alessia con Giovanni pervasa da una
brillante azzurrità, la tinta a intessersi
con l'anima). Prega Alessia con il
Rosario tra le mani affilate ed è estate
mitigata a non turbare il corpo
di Alessia nel prendere come una
donna il sole. E gli albereti di pini
aiutano ragazza Alessia a trovare
il sentiero sotteso a Mirta-anima
nell'entrare in scena, sulla scena
della vita, con passi di flamenco
l'Amica ad annunciare un sorriso
di cose belle e ceste di fortuna:
pensa alla luna di ieri sera Alessia
nel rendere le acque lattescenti
sottese a redenzioni ad ogni passo
anche della danza della vita.
.
Raffaele Piazza  

 

* * *

 

Con uno sguardo mi ha resa più bella,

e io questa bellezza l’ho fatta mia

Felice, ho inghiottito una stella.

Ho lasciato che mi immaginasse

a somiglianza del mio riflesso

nei suoi occhi. Io ballo, io ballo

nel battito di ali improvvise.

 

Il tavolo è tavolo, il vino è vino

nel bicchiere che è un bicchiere

e sta lì dritto sul tavolo.

 

Io invece sono immaginaria,

incredibilmente immaginaria,

immaginaria fino al midollo.

 

Gli parlo di tutto ciò che vuole:

delle formiche morenti d’amore

sotto la costellazione del soffione.

 

Gli giuro che una rosa bianca,

se viene spruzzata di vino, canta.

 

Mi metto a ridere, inclino il capo

con prudenza, come per controllare

un’invenzione. E ballo, ballo

nella pelle stupita, nell’abbraccio

che mi crea.

 

Eva dalla costola, Venere dall’onda,

Minerva dalla testa di Giove

erano più reali.

 

Quando lui non mi guarda,

cerco la mia immagine

sul muro. E vedo solo

un chiodo, senza il quadro.

.

Wislawa Szymborska

 

 

 

Il fratello della tigre 

.

La piena ha sradicato gli alberi,

li ha distesi sui cumuli di ciottoli bianchi

ma lui, fratello minore della tigre,

risale il corso del torrente.

 

Fiotti di grida confuse, laggiù a valle.

Grida stridule che il vento

macina, rimescola.

Si tratta soltanto di bambini?

Si chinano su qualche vortice,

raccolgono nei loro berretti

un poco d’acqua che pure grida,

la trasportano, la versano sull’argilla del tratto in secca,

il vento gonfia le camicie aperte.

 

Alle due di notte il globo arancione di Giove

ha attraversato la parte bassa del cielo da sud.

Alle quattro la luna si è levata a est,

ha spento le stelle,

ha ridestato l’alba

e il cielo è diventato una cupola color avorio

dove lui, il piccolo fratello, trascina la nostalgia

come il sipario della scena

di cui ci nasconde o predice il senso.

 

A decine le voci gridano nel vento,

non possono che gridare

gridare senza frase

gridare a brevi soffi pungenti,

sanno solo gridare in questo luogo

e sulle loro note più acute

la montagna si adagia

e risale verso la radice del cielo.

 

Anche lui arriva lassù

meno affannato

più silenzioso

avendo dismesso l’ipocrisia o l’arroganza

apprendista costruttore

della parola e della purezza del dono

 

Il cielo non rimane mai una cupola avorio.

Il cielo è sempre l’approdo naturale delle grida

adesso che le acque si ritirano

e che il finale della tragedia

sembra inevitabile.

Ma sul crinale, su una roccia

che le grida di ogni epoca dipingono di rosso

e che la luna, Giove e il vento hanno aggirato,

è seduta la donna che egli ama

visibile a lui solo nelle sere

in cui la sorgente del torrente si prosciuga.

.

Yves Bergeret

 

https://rebstein.wordpress.com

 

A Mirta Rem Picci un anno dopo il suo suicidio
.
Esistono ancora i centenari pini
al Parco Virgiliano e anche tu
dopo il tuo suicidio, Mirta, anima
di stella. Il giorno prima del tuo
suicidio apparivi serena così
bruna e così donna nel portarmi
il caffè dopo il mio sonno breve
e senza sogni nel folto della tua
villa. Ti sei uccisa cadendo sul 
selciato ma Dio ha raccolto con
amore la tua anima dopo aver 
detto: figlia mia che hai fatto!!!
Lui non piange mai e ti ha donato
uno studio d'architetto in cielo
dove non ci sono molestie sul lavoro.
Mirta sottesa ai miei desideri
ti guardo in foto mentre sorridi
senza tempo. Vita breve e lunga
l'arte mentre cerco di disegnare
la vita e tu mi dici di non avere
paura come me lo dicevi da viva
quando eri la donna dei boschi.
 .
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 17 luglio 2018 10:35)

    Come i pini centenari così anche tu esisti, Mirta-anima: il poeta si rivolge all'amica suicida dopo un anno dalla morte. Dice che gli portava il caffè dopo un breve sonno nella sua villa. Ora la guarda in foto sorridente. Lei dall'Oltre gli dice di non avere paura, Lei da viva, donna dei boschi.

Alessia e l'estate mite
.
Sera di fresco per Alessia
nella meraviglia del Parco
Virgiliano a correre nel prato
scalza giocando alla California.
Poi viene il sotteso stellato
di un cielo di margherite
di luce a intessersi con gli occhi
di Alessia a scendere nell'anima
di 18 grammi. Nella natura
inserita Alessia con i pensieri
nell'infinito a inalvearsi
come sorgenti di platino o
ruscelli e sta Alessia ragazza
come una donna a tessere del tempo
la tela come Penelope fino allo squillo
del telefonino e prima di dire pronto
con magica voce.
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 10 luglio 2018 21:41)

    Alessia nel Parco col fresco serale, corre nel prato. Poi il cielo si anima di stelle. Nell'attesa che il telefonino squilli, lei tesse come Penelope la tela del tempo.

Alessia e il mosaico della felicità
.
Vede del cielo l'azzurro Alessia
e il verde di natura vegetale negli
aghi dei pini e nelle foglie delle
querce centenarie e il rosso dei
fiori del melograno  nel giardino
di Mirta a poco a poco apparire
sulla scena dello sguardo quasi
sequenze al rallentatore se 
germoglio-ragazza Alessia si veste 
d'acqua per baciare Giovanni e 
il mosaico della felicità si ricompone 
ai lieti colli dell'essere ragazza
e bella allo specchio del lago
e levigata dall'amore e attende
il silenzio d'oro della sera
dopo d'argento la parola.
.
Raffaele Piazza
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  • #1

    Felice (martedì, 10 luglio 2018 17:19)

    Alessia s'inebria dell'azzurro cielo e del verde-natura. Nel giardino di Mirta, è ricomposta la felicità coi colori accesi dei fiori; la ragazza si specchia nel lago e attende il silenzio della sera.

Alessia fa il gioco della vita
Alessia campita nel prato
che si è fatto specchio azzurro
fa il gioco della vita facendo
l'amore con Giovanni. Attimi
di fragole e pensa Alessia
(la vita è tutta un gioco).
La scuola è divertente come
acquistare nei negozi o visitare
L'Acquario comunale o
andare al ristorante dei vivi.
Si riveste con arte Alessia
e prende il Rosario tra le mani.
 
Raffaele Piazza
Commenti: 2
  • #2

    fs (mercoledì, 04 luglio 2018 21:53)

    ok

  • #1

    Felice (martedì, 03 luglio 2018 21:39)

    Ad Alessia piace giocare all'amore nel prato con Giovanni. La vita è un gioco, ad esempio acquistare nei negozi o visitare l'Acquario. Lei si riveste e prende il Rosario.

Alessia e il fresco giugno

.

Fiorevole tempo per Alessia

ragazza giugno e non fa caldo

per Alessia ragazza al colmo

della grazia nell’abbeverarsi

alla sorgente delle idee e dell’acqua.

Liquida giovinezza di Alessia

nell’appoggiare l’ansia al verde

di panchina dove si siede al Parco

Virgiliano e da lontano Giovanni

apparire vede nero – vestito

come un’apparizione.

Trasale Alessia alla luce

a pervaderla e attende

di stasera l’amore.

.

Raffaele Piazza

Commenti: 2
  • #2

    fs (martedì, 03 luglio 2018 16:56)

    ok!

  • #1

    Felice (giovedì, 28 giugno 2018 18:38)

    Alessia si disseta alla fonte, anche del pensiero. Appoggia l’ansia dell’attesa al verde della panchina (bella e originale la metafora). Poi vede Giovanni venire da lontano come un’apparizione.

Alessia nella calma del lago trova pace

.

Sottesa alle acque del lago

nello sguardo ragazza Alessia

al colmo della grazia trova

pace nel silenzio di un’abetaia

fantastica e sta infinitamente

nel pomeriggio quando ha

scritto una poesia d’amore.

Il lago la bagna negli occhi

nel guardarlo e ci sarà raccolto

e racconto della vita da Giovanni

che arriverà alle 20. Si sporge

Alessia dal balcone dell’anima

e squilla il telefonino.

.

Raffaele Piazza

Commenti: 2
  • #2

    fs (martedì, 03 luglio 2018 16:56)

    ok!

  • #1

    Felice (giovedì, 28 giugno 2018 18:36)

    Davanti al lago, Alessia trova pace nel silenzio dell’abetaia, dopo aver scritto una poesia d’amore. Attende Giovanni che giungerà alle 20.

Alessia va camminando con un filo d’erba in bocca

.

Persiane d’isola per Alessia nell’interanimarsi

all’aria polita del primo mattino nell’uscire

dalla soglia da consumare in due per inalvearsi

nel fiume del condominiale viale dalle alberate

fantastiche. E sorride Alessia alla vita come in amore

una donna nel cogliere un filo d’erba da mettere

in bocca. E vengono dell’anima gli albereti dove

sostare per fare l’amore. E squilla il telefonino.

E’lui!!! E’ lui!!! E’ lui!!!  Trasale al colmo della

grazia Alessia nel sorridere alla vita e lui dice

sarai sempre mia. E Alessia per un rituale si toglie

di bocca il filo d’erba nel bere dalla fonte sacra

dove appare Mirta sorridente.

.

Raffaele Piazza

Commenti: 2
  • #2

    fs (martedì, 03 luglio 2018 16:56)

    ok

  • #1

    Felice (giovedì, 28 giugno 2018 18:34)

    Alessia apre le persiane al primo mattino. Poi, sorride e mette in bocca un filo d’erba. Squilla il telefonino, e Giovanni le dice che sarà sempre sua. Alessia piena di allegria beve alla fonte sacra.

Alessia si riflette nel lago della pace

.

Lastra polita d’azzurrità

su di Telese il lago della gioia

per ragazza Alessia levigata

dall’amore con Giovanni di ieri

sera sottesa a redenzioni ad ogni

passo. Si riflette Alessia nelle

acque e si vede bella pari a stella.

Telefonino che squilla nella pace

della sera selenica. Prima di dire

pronto prende Alessia

il Rosario e prega.

.

Raffaele Piazza

Commenti: 2
  • #2

    fs (martedì, 03 luglio 2018 16:57)

    ok

  • #1

    Felice (giovedì, 28 giugno 2018 18:32)

    Sul lago Telese, Alessia pensa all’amore con Giovanni della sera prima. Si specchia e si vede bella. Prima dello squillo di lui, prende il Rosario.

Alessia trova fiorevole serenità

.

Nel guidare come una donna

ragazza Alessia sottesa all’aria

dell’infinito sembiante a iridarsi

dove era già stata (il Parco Virgiliano

visto anche in fotografia nell’auto

nera a inalvearsi nel sentiero

delle alberate di centenari pini)

dal verde dell’erba e da quello

delle foglie delle rose

selvatiche trova il senso Alessia

tra cosmico stupore e fiorevole

serenità. Beve la vita Alessia

tra le farfalle dell’aria buona

lei bella a spargere del desiderio

la fragola in minigonna rosa

confetto in attesa degli erotici

giochi con Giovanni.

.

Raffaele Piazza

Commenti: 2
  • #2

    fs (martedì, 03 luglio 2018 16:57)

    ok

  • #1

    Felice (giovedì, 28 giugno 2018 18:29)

    Guidando in auto, Alessia trova senso e serenità dal verde dell’erba e delle foglie. Ella beve la vita in attesa dei giochi amorosi con Giovanni.

FELICE  SERINO

Torino

 

Mailto:

feliceserino@tiscali.it

 

 

 

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" Ma cosa vuoi che ti dica della poesia? Cosa vuoi che dica di queste nubi, di questo cielo? Guardare, guardare, guardarle, guardarlo e nient’altro: Capirai che un poeta non può dir nulla sulla poesia. Lasciamo dire pure ai critici e ai professori. Ma né tu, né io né alcun altro poeta sa cos’è la poesia. Stai qui; guarda. Ho il fuoco nelle mie mani. Lo sento e lavoro con lui perfettamente, ma non posso parlare di lui senza letteratura". ( ora in obras completas, vol. I cit. p. 114 ) –

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RITORNI (poesie) – GIORDANO GENGHINI [clicca col dx e poi sulla copertina per leggere]
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Giordano Genghini
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