FELICE SERINO (intervistato da Gioia Lomasti)

A che età' hai cominciato a scrivere?
Scrivo da autodidatta dall'età di 24 anni, su internet solo dal 2001, quando, andato in pensione, imparai ad usare il computer.
Come scrivi le tue opere? Di getto?
No, solo qualche rara volta mi riescono di getto; l'elaborazione di un testo può durare dai due tre giorni fino a due tre settimane; qualche poesia in particolare la posso riprendere e rielaborare anche dopo anni.
Qual è la tua atmosfera ideale per la scrittura?
La mia atmosfera ideale è generalmente la mattina presto, o anche appena semi-sveglio, quando qualcosa mi ispira quasi inconsciamente, come fosse il proseguimento di un sogno.
In una parola, cos’è per te la scrittura?
Per me la scrittura è come l'aria che respiro; non potrei farne senza; è esprimere ma mai appieno il mio io interiore.
Cosa traspare dalle tue poesie?
Dalle mie poesie lascio trasparire sentimenti di amore, di scavo interiore, di ricerca dell'uomo e del trascendente.
Perché, secondo te, la poesia ha minor pubblico rispetto alla narrativa, tanto da esser considerata di nicchia?
La poesia, in linea di massima, è per gli addetti ai lavori, i poeti leggono i poeti, è quindi un circolo vizioso, senza sbocchi per la commercializzazione; ma in alcuni paesi non è così, godendo della giusta considerazione. Forse rispetto alla narrativa è meno "accessibile", perché a volte un po’ ostica o ermetica.
A tuo parere, cosa occorre per diventare un bravo scrittore?
Per essere un bravo scrittore bisogna innanzitutto leggere molto, come consigliano sempre "i grandi", e poi avere quel quid del dire non dire, un pizzico di mistero che rapisce tenendo in sospeso il fruitore.
Hai nuovi progetti in cantiere? Puoi svelarci in esclusiva delle news?
I miei progetti? Pubblicare sillogi senza pretese, anche poche copie. La prossima uscirà a breve per Vitale Editore, Sanremo, e s'intitola "Lacere trasparenze". E continuare a espandermi in rete.
Ritieni che internet sia un buon strumento di visibilità' ?
Internet offre moltissime possibilità per farsi conoscere; si, è un ottimo veicolo di diffusione, oggi che i media indiscutibilmente risultano essere il deus ex machina.
Tra poesia e narrativa, cosa scegli e perché?
Tra poesia e narrativa scelgo naturalmente la prima, ce l'ho nel mio dna.
Cosa pensi delle pubblicazioni indipendenti che non fanno capo ovviamente ad una casa editrice ma all'autopubblicazione?
Ho scelto l'autopubblicazione per tre mie sillogi, un bel po’ di anni fa. Credo che sia un mezzo ugualmente efficace se ricevi gratificazioni e buone recensioni.
Hai un sogno nel cassetto?
Un sogno nel cassetto? In particolare direi nessuno; spero solo di vivere ancora un po’ di anni per affermarmi di più e perfezionarmi.
Grazie per avermi concesso quest’intervista!



***



MICHELA ZANARELLA (intervstata da Felice Serino)

A che età hai scritto la prima poesia?
Mi sono avvicinata alla scrittura poetica non molto tempo fa, infatti la mia prima poesia risale al 2004, all'età di 24 anni. Ho sempre letto molto sin dall'infanzia, ma non avrei mai pensato di riuscire ad esprimermi in versi. Quest'esigenza è nata quasi per gioco, dopo un tragico episodio, un incidente stradale, che mi ha letteralmente cambiato e stravolto la vita. E' stata una sorta di riscatto alla mia voglia di vivere.
Da allora il mio amore per questa forma di scrittura non è mai cambiato, anzi si è radicato in me, diventando sempre più concreto.
Scrivere è una necessità dell'anima e della mente.
Scrivi di getto o per ispirazione?
La maggior parte delle mie poesie nasce d'istinto, non c'è uno studio particolare del linguaggio e della forma, lascio andare le emozioni in modo spontaneo.
Le immagini e le metafore che vedo, sono un ciclo di sensazioni che si integrano tra di loro, fino ad assumere la struttura di versi e parole.
Ogni simbolo si nutre di me, della mia personalità, della quotidianità che vivo.
Quali poeti preferisci e a chi di essi ti ispiri?
Il mio poeta preferito in assoluto è Salvatore Quasimodo.
Sono affascinata dall'essenzialità estrema del suo scrivere. Mi sono avvicinata alla sua poesia dopo aver ricevuto da un amico un libro con tutte le sue opere.
Tant'è vero che passo passo ho iniziato ad approfondire con attenzione la sua tecnica e lo studio sulla parola.
L' ermetismo che lo caratterizza, il modo uniforme e perfetto di fare versi, mi ha così coinvolto, da generare in me una sorta di "dipendenza" al suo stile.
Quasimodo rappresenta una guida necessaria per continuare a rinnovarmi ed aprire nuovi orizzonti discorsivi.
Non dimentico certo la mia passione per il Decadentismo, movimento letterario sorto nell'ambiente parigino con un preciso programma culturale, in cui il poeta diventa "veggente", raggiunge dimensioni nuove, vaghe, misteriose.
E Paul Verlaine è il poeta che mi ha fatto scoprire la "poesia pura", la poesia svincolata da ogni logica.
Da dove nasce la tua passione per lo scrivere?
La passione per lo scrivere nasce da un desiderio di esprimere in libertà il mio amore per la vita. Bisognosa di lasciare una traccia del mio esistere tra i ricordi del passato, gli attimi del presente, i sogni del futuro.
Un cambiamento interiore mi ha portato a raccontarmi in versi per superare le debolezze e le difficoltà di ogni giorno.
Cos'è che ti ispira nelle tue poesie? ad esempio, la natura o il trascendente?
La natura ed i sentimenti accompagnano fedelmente la maggior parte dei miei componimenti. Le radici venete, i luoghi dove ho trascorso l'adolescenza, i paesaggi provinciali, alimentano costantemente i testi stabilendo un'intesa particolare tra lessico e ambiente.
E l'amore, l'amore fa sempre da protagonista...
Cosa pensi dei concorsi di poesia? E di quelli a pagamento? E delle recensioni?
I concorsi di poesia sono una buona opportunità per mettersi in gioco con se stessi e con gli altri, un modo per affrontare una "prova" sulle proprie capacità di scrittura.
Non sempre dietro ad ogni concorso letterario, c'è la serietà giusta.
Di concorsi a pagamento ce ne sono in quantità, sta al poeta decidere se è giusto o meno dare una quota per la partecipazione.
Personalmente sono più propensa a fare i concorsi gratuiti.
Le recensioni sono un compito abbastanza impegnativo, chi si accinge a farle, deve cercare di esprimersi in modo completo e critico, analizzando in modo esaustivo e soddisfacente il libro.
E degli e-book che ne pensi?
Non sono una grande lettrice di e-book, e forse questo è un limite, perché comunque credo sia un modo pratico ed efficace per avvicinare le persone alla lettura.
L'e-book è un veicolo moderno espressivo che consente al lettore una visione "futurista" della cultura.
Leggi più su cartaceo o in rete?
Io sono ancora la classica lettrice in cartaceo, che ama andare in libreria a scegliere con calma, per me è fondamentale annusare la carta dei libri e toccare con mano la consistenza delle copertine.
Pensi che internet sia un buon veicolo per la poesia?
Internet è un ottimo veicolo per la poesia, e non solo per la poesia.
Dà spazio e voce a chi vuole proporsi e farsi conoscere in tutti i campi.
Ha un meccanismo veloce di spiegare e illustrare con chiarezza ogni argomento, per questo penso che al giorno d'oggi Internet sia indispensabile.
Ti fa piacere che ti leggano o scrivi più per te stessa?
Mi fa piacere che mi leggano, anche se scrivo principalmente per me stessa, per sentirmi una persona libera e autentica.
Non voglio prevalere o oscurare gli altri.
Cosa ti senti di consigliare a un esordiente nel campo della scrittura?
A chi vuole avvicinarsi a questo mondo direi soltanto di scrivere con passione, dimostrando la propria umiltà e la voglia di crescita interiore, senza troppe pretese.
Stai preparando qualcosa? Hai opere nel cassetto?
Vorrei fare qualche altro libro di poesia, e perché no, più avanti provare a cimentarmi in qualcosa di diverso, un romanzo è tra i miei sogni nel cassetto.
Quali pubblicazioni hai al tuo attivo?
Al mio attivo ho quattro pubblicazioni, tre raccolte poetiche ed un libro di racconti. Il primo libro "Credo", ed. MeEdusa, edito nel 2006, il secondo libro "Risvegli", ed. Nuovi Poeti, edito nel 2008, il terzo "Vita, infinito, paradisi", edizioni Stravagario, edito nel 2009 e l'ultimo, la raccolta di racconti "Convivendo con le nuvole", edizioni GDS, pubblicato sempre nel 2009, distribuito solo recentemente.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Per il futuro mi auguro di riuscire a realizzare altri libri di poesia e di evolvermi in altri generi di scrittura.

Grazie per la tua disponibilità!

***



Intervista a Felice Serino (flymoon)

Posted by: Ultimo0 in Interviste    on 24/02/2012 
Ultimo0  (Gelsomina Shayra Smaldone)   

 

Felice Serino, alias flymoon, è nato a Pozzuoli nel 1941. Attalmente vive a Torino. Copiosa e interessante la sua produzione letteraria, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.
E’ stato tradotto in sei lingue.
Intensa e prolifera la sua la sua attività redazionale visibile anche on-line.
Scrive su vari blog, fra cui su My Space, sul trascorso Splinder e su Wordpress al presente indirizzo http://sestosensopoesia.wordpress.com/

 Alcune opere sono state pubblicate nel blog de La Mente e Il Cuore, prima che si trasferisse nella rosa degli autori del nostro Salotto di Poesia e Letteratura La Mente e il Cuore


PREMI PRINCIPALI DI POESIA:

2° Premio Arno d'argento 92, Firenze, Entel Mcl

I° Premio Un Poeta per l'Europa 96, Firenze, Entel Mcl

I° Premio assoluto al Premio per la Pace 01, Cultura e Società, Torino

2° Premio al Concorso Omero-magna graecia 03, Napoli

3° Premio Santo Gringeri 03 - I luoghi del cuore, Pellegrino-Me

2° Premio al Concorso Artenuova 2004, Propata-GE

2° Premio Santo Gringeri 04 - I luoghi del cuore, Pellegrino-Me

I° Premio al Concorso Naz.le Ibiskos 2006, Empoli

2° premio a pari merito al "Premio Renato Milleri (Remil) - Poeta
dell'anno" 2007, per merito acquisito nel campo artistico-letterario

2° classificato ex aequo del gruppo dei finalisti al IV Premio "Per
non dimenticare Enrico Del Freo" - Centro ENTeL M.C.L. Massa - Carrara
2009

3° Premio Il Golfo 2010, Napoli

I° classificato "Il Golfo", Napoli, febbraio 2011

Tra i vari critici hanno scritto di lui:

Isabella Michela Affinito, Giorgio Bárberi Squarotti, Enrico Besso,
Nunzia Binetti, Reno Bromuro, Antonio Catalfamo, Maurizio Cucchi, Ezio Falcomer, MarieChristine Fournier, Silvia Denti, Fabio Greco, Stefano Jacomucci, Maria Lampa, Antonino Magri, Marco Merlin, Carlo Molinaro, Sandro Montalto, Vincenzo Muscarella, Antonio Pugiotto, GianCarla Raffaeli, Filippo Solìto Margani, Luciano Somma, Michela Zanarella, Teresio Zaninetti.

Dopo aver letto alcune sue opere, ho desiderato conoscere meglio la sua personalità.
Gli ho scritto, invitandolo a concedermi un po’ del suo prezioso tempo, ha accettato con mia grande soddisfazione e gioia.
Fra poco sarà qui tra noi e nell’attesa rileggo qualche sua poesia.
                
Proletari

distinzioni di classi
niente di nuovo la storia si ripete
noi pendolari voi vampiri
dell'industria che evadete il fisco
(imboscando capitali sindona insegna)
ed esponete le chiappe al solleone
sulla costa azzurra o smeralda
(lontani dal nostro morire -
in città-vortice sangue solare
innalziamo piramidi umane
per l'alba di mammona)
dopo aver fatto il bello e il cattivo tempo
(burattinai per vocazione
di questa babele tecnocratica)
averci diseredati crocifissi
con bulloni a catene di montaggio

Da: IL CALENDARIO DEL POPOLO – Poeti operai
 [numero monografico n. 730, maggio 2008]

Un’opera che, sebbene risalga al 2008, è sempre attuale per la forte denuncia e la profonda sofferenza espressa, oggi più che mai sentita dai lavoratori.

Nonostante sia rapita e assorta dalle mie riflessioni , odo suonare alla porta de La Mente e il Cuore, vado ad aprire.

- Ciao Felice, aspettavo la tua gradita visita, prego accomodati, conosci già la strada.

- Sono onorato della gentile accoglienza.

- Il camino è acceso, fuori si gela ma qui il calore ammanta il nostro salotto come le nostre anime, è davvero piacevole e confortevole quest’atmosfera, non trovi?

- Mi ci trovo veramente a mio agio. E’ un calore particolare, tra amici di penna.

- Sei una persona e uno scrittore molto conosciuto e stimato, immagino che la mia intervista non ti sorprenda…

- Sinceramente un po’ sì.

- Allora cominciamo, ti confesso che provo una certa emozione.
Cosa ti ha indotto a scrivere la tua prima poesia?

- Volevo provarlo a me stesso; ma i primi tentativi sono iniziati un po’ tardi, verso i 28 anni.

- Quali sono stati i sentimenti e le emozioni che hai provato in quel momento e per chi?

- Ero mosso da una strana spinta interiore, mai provata prima. I sentimenti che sentivo di esprimere erano dettati da un momento triste della mia vita: la perdita di mio padre.

- Puoi citarla?

- Veramente non ricordo un solo verso di quella poesia (se vogliamo chiamarla poesia).

- Ho letto alcune tue opere ed ho notato che spesso il soggetto è l’amore, definisci questo sentimento e cosa rappresenta per te.

Vorrei definirlo con questi versi; amore come dono di sé, ma anche sacrificio e senso di giustizia.

come un bosco devastato
intristirono la tua infanzia
di pochi sogni

tra trame di tappeti e catene
ancora grida il tuo sangue nei piccoli
fratelli – il tuo sangue che lavò la terra

quel mattino che nascesti in cielo – dimmi –
chi fu a cogliere il tuo dolore adulto
per appenderlo ad una stella?

Questa splendida poesia, dal titolo Iqbal, dimostra una profonda attenzione verso i temi sociali, è un interessamento che ti rende onore.
Cosa potremmo fare, secondo te, perché il mondo sia migliore e non dimentichi nessuno?

- Potremmo, e non solo a parole, immedesimarci negli altri, gli abbandonati, i derelitti, i senza tetto, i senza lavoro… preoccuparci di più di essi con opere benefiche e di volontariato, anche se le soluzioni ai problemi mondiali dovrebbero partire dall’alto…

- Può la poesia rappresentare un messaggio per il nostro prossimo?

ti so dolce presenza
-tu che visitavi i giardini
del cielo-
ti so dentro di me come
un amico o un figlio
( dal brano A Carlo Acutis)

Una magnifica dedica che ci fa comprendere il tuo credo, quindi hai fede in Dio?

- Il messaggio, in qualsiasi modo lo trasmetti, e specialmente nell’arte della scrittura, si può riassumere nella parola amore, come condivisione con l’altro, come fede nella vita e nella creazione, nell’essere spirituale, in Dio.

- Hai mai incontrato un angelo su questa terra? In chi l’hai visto?

- Un angelo non l’ ho mai incontrato, ma l’ ho visto nello sguardo di un mendicante all’angolo della strada, con ali invisibili e con un cane a fargli compagnia.

- A quale personaggio femminile della storia o della letteratura scriveresti d’amore?

- A Simone Weil, che ammiro moltissimo e la cui figura mi ha ispirato più di una poesia.

- La vita è poesia, sei d’accordo?

- Certamente, meravigliosa e drammatica insieme.

- Ed è anche un insieme di momenti di luce ed ombra, qual’è il tuo attimo impresso nella mente e nel cuore in modo particolare?

- Non saprei.  Ma un attimo particolare impresso nel cuore resta senz’altro il momento (tardivo) in cui ho conosciuto mia moglie, e la mia vita ha avuto una svolta.

- Hai scritto una poesia a riguardo? Vuoi condividerla?

Certo. Eccola:
MOMENTO
ad Angela

[ispirata in dormiveglia il 28.10.2007,
a 48 ore dal mio 66° genetliaco]

torpore:
velo di tenebra sugli occhi
mano che ti muore nella mano

ed è bellezza anche questa:
minimo ritaglio dell’eterno


- Attribuisci un aggettivo o una sensazione ai quattro elementi, fuoco, terra, aria, acqua.

- Mi sono interessato un po’ di astrologia, anni fa. Gli elementi, in sintesi, sono la vita, l’universo: il fuoco è ardore, la terra concretezza, l’aria dispersione, l’acqua introspezione e sensibilità.

- Quale di questi elementi paragoneresti a te stesso, al tuo poetare e perché?

- Senza dubbio all’elemento acqua (appartengo al segno dello scorpione, acqua come elemento): sensibilità e profonda introspezione sono peculiarità del mio poetare.

- Se dovessi rivolgerti ai tuoi lettori, a cuore aperto, cosa gli diresti?

- Mi sento gratificato della vostra attenzione e dei vostri elogi, che non sento di meritare.

- E ai giovani?

- La cultura è un elemento basilare nella vita; non si finisce mai di imparare, di conoscere. Leggere sempre, non disperdersi in cose futili che lasciano il tempo che trovano.

- Quanto ti ha dato la poesia?

- Tanto. Da oltre quarant’anni mi dedico alla poesia, dalle prime stroncature di giudizi ad alcune affermazioni in concorsi, che mi hanno dato lo sprone dopo periodi di delusioni. Devo dire che sono stato ripagato abbondantemente. La poesia mi ha sollevato anche da alcuni periodi di depressione, quindi sono io che devo molto a lei.

- A quale scrittore ti senti più vicino e perchè?

- Mi sento vicino, con le debite distanze, al grande Jorge Luis Borges. Un poeta surreale e visionario, i cui temi riconducono all’Enigma, all’Infinito, al chi-siamo-dove-andiamo (“… presto saprò chi sono” è un suo verso che mi affascina).

- La MC ti gratifica?

- Si, mi gratifica molto perché ho incontrato persone speciali con cui confrontarmi.

- Cosa vorresti esprimere alla nostra redazione?

- Un semplice ma grande grazie insieme a molta riconoscenza a tutto lo staff!

- Felice, secondo te cosa è preferibile, amare e soffrire o non amare per non penare?

- Certamente amare anche soffrendo, altrimenti la vita non avrebbe finalità né senso.

- C’è davvero una netta differenza fra sogno e realtà?

- No, secondo il mio sentire, non esiste una netta differenza, dal momento che ritengo la realtà nient’altro che un’apparenza (“la scena del mondo”, come dicono i Vangeli), una rappresentazione, come il sogno, appunto.

- Immagina di dover partire improvvisamente, cosa porteresti con te?

- La Bibbia.

- Ed ora donaci un pensiero…

- Ecco un pensiero di “lettura/scrittura” di un po’ di tempo fa:
Capita, a volte, leggendo un brano di trovarti specchiato nella  profondità di quel  pensiero  espresso dall'autore e di riconoscervi quanto si era agitato nella tua anima attendendo di adagiarsi sul bianco della pagina: proprio perché quel pensiero, collimando col tuo, ha reso più chiara e più forte la profondità di quella intuizione che hai colto dal tuo inconscio, esplorando gli anfratti della tua memoria sensoriale, ed affermandola nel portarla alla luce.
E' però significativo (ed è più che naturale) che ciò avviene dopo, in una verifica a posteriori, e non prima quando potresti lasciartene influenzare, col risultato di una cosa artefatta, mancante di originalità.
E' una sorta di transfert - comunicazione misteriosa e inconscia della creatività.

- Traspare chiaramente dalle tue risposte, una grande personalità, pregna d’amore, d’attenzione verso il prossimo e alle problematiche sociali, arricchita da una profonda sensibilità verso la vita, i sentimenti e i valori che associ a ogni sua singola espressione.
Riconosci l’essenza del sentimento puro negli occhi di un mendicante, di chi soffre ai confini della società, per questa ragione ami la natura nella sua variegata complessità, sapendone cogliere l’attimo e il senso.
Sei un uomo saggio, raccogli nella tua anima, come gemme preziose, le esperienze altrui e  ne fai frutto intrecciandole umilmente alla tue.
Hai la capacità di alleviare il dolore attraverso la poesia, sempre guidato dalla fede che ti fa corazza.
Posso affermare, con certezza, che sei un uomo e un poeta d’Amore, ed è sicuramente per questo che sei riuscito a esprimere ciò che di più bello palpita nel tuo cuore, perfettamente compreso e ammirato da coloro che hanno inteso premiare più volte, e in diverse occasioni, le tue opere, tutte d’elevato spessore emozionale, artistico e lessicale.

Come un irradiarsi di cieli
chiedere a Dio quella protezione
che il mondo non può dare
 
rifugiarti a quel nido dove
Egli attende come una madre
il suo piccolo perduto
 
nuda allo scoperto
sei creatura nata per la terra
-ma del cielo-
 
dove sempiterna dimora
Compassione

Ringrazio di cuore Felice Serino per avermi concesso l’onore di approfondire la conoscenza del suo sconfinato spirito di uomo e poeta, astro d’un cosmo tutto da scoprire e contemplare.

Gelsomina Shayra Smaldone

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Tania
mi è piaciuta molto questa intervista Shayra, non basta leggere infatti le poesie di un autore per conoscerlo, bisogna leggere dentro il loro pensiero, e far uscire la loro anima, la loro interiorità e tu ci sei riuscita benissimo, stimo molto Felice Serino, un autore molto profondo i cui versi spaziano in ogni dove, dall'amore al sociale, dalla presa di coscienza della realtà a quella più fantasiosa del sogno, ma spesso complementari uno dell'altro.
complimenti a tutti e due per la piacevolezza dell'intervista,
Tania
Tania Scavolini

  
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patrizia1973
shayra sei una fantastica intervistatrice.
Sono felice di aver letto di flymoon, vedere il suo volto, queste interviste mi fanno sentire ancora più vicina agli autori.
E' bello che la fede ti sia così conforto Felice, è bello sentirti dire che la poesia ti ha salvato più volte, è lo stesso per me.
Continua ad essere dei nostri. Questo sito è meraviglioso anche per merito vostro.
patrizia sgura

  
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Maxilpoeta
davvero bella questa intervista a Felice, un poeta che molti lettori conoscevano fino ad oggi solo attraverso i blog, e che invece nasconde una ricchezza di premi e talento da vendere. Capita sovente che non sapendo chi sia l'autore, non si abbia idea della sua preparazione artistica, del suo bagaglio culturale, e anche dell'età. Ci sono poeti giovani che prima di svelarsi davamo per anziani, o viceversa, quindi secondo me sono davvero utili questi incontri culturali, ampliano il confronto fra le persone, i nostri lettori, e tutti i curiosi che magari scelgono d'isciversi nel nostro bel salotto culturale.

Complimenti Shayra, un ottimo lavoro!! E naturalmente complimenti a Felice per il suo eccellente curriculum, siamo onorati di averti fra noi.
Massimo Verrina

 

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Ultimo0
Impariamo a conoscere i nostri autori attraverso le loro opere, ma le interviste ci consentono un contatto diretto, nel quale, attraververso le risposte,conosciamo più approfonditamente sia la persona che lo scrittore ( o scrittrice).E' una grande emozione!
Felice Serino mi ha donato quest'emozione, lo ringrazio di cuore per avermi concesso la possibilità di penetrare nei suoi pensieri oltre che nella sua meravigliosa poesia.

Con stima infinita.
Shayra
Gelsomina Shayra Smaldone

 

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Elassea
una gtande e stupenda intervista che delinea on modo particolare un autore speciale, complimentoni ad entrambi.
Felice Longo

 

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Lorenzo
Splendida intervista tra frammenti di poesia e vissuti d'Anima

Grazie Shay e Felice

Un abbraccio

Lorenzo


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flymoon
Eccellente intervista ed eccellente Shayra! Voglio esprimere la mia riconoscenza a MC per aver permesso di farmi conoscere un po' più a fondo.
Un grande abbraccio! Felice


Felice , 24/02/2012

 

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NellAnimaMia
Intervista splendida questa tua Shayra, che mi permette di scoprire un autore a me conosciuto solo attravero i suoi profondi quanto interessanti e bellissimi versi e che invece ora posso "vedere" anche come persona dalle mille sfumature e prospettive di poeta. Un graze ad entrambi e complimenti!
NellAnimaMia


...
Patrizia Mezzogori
Molto bella questa intervista, che sembra fatta davanti ad un camino dove scoppietta allegramente la legna che arde. Più che un'intervista una vera chiacchierata confidenziale dove Felice si apre con tanta semplicità e ci da modo di conoscere la sua persona in maniera più approfondita, visto che fino ad ora era celata dietro al suo nick ed alle sue splendide poesie. L'ho letta con moltissimo piacere e grande interesse.
Complimenti ad entrambi
Patrizia
Patrizia Mezzogori


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danege
Cara Shayra, è una bellissima intervista quella che ti ha concesso Felice. E mi fa piacere conoscere meglio la persona che si cela dietro il suo nick flymoon, perchè finora il tutto era limitato ai suoi, seppur splendidi, versi.
Complimenti ad entrambi.

Dany
Daniela Giorgini , 24/02/2012


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INTERVISTA DI RAFFAELLA AMORUSO SU PLAUSO

 

 

Martedì 2 settembre 2014

 

 

 

Plauso è lieta di ospitare: FELICE SERINO

 

FELICE  SERINO è nato a Pozzuoli nel 1941. Autodidatta. Vive a Torino.

Ha pubblicato varie raccolte: “Il dio-boomerang” (1978), “D’un trasognato dove” (2014).

Ha ottenuto importanti riconoscimenti e di lui si sono interessati autorevoli critici.

E’ stato tradotto in sette lingue. Intensa anche la sua attività redazionale.


PUBBLICAZIONI

Il dio-boomerang (1978), Frammenti dell'immagine spezzata (1981), Di nuovo l'utopia (1984), Delta & grido (1988), Idolatria di un'assenza (1994), Fuoco dipinto (2002), La difficile luce (2005, anche in e-book), Il sentire celeste (2006, in e-book), Dentro una sospensione (2007, anche in e-book), In una goccia di luce (2008), Cieli interiori (2010, in e-book, raccolta di riflessioni e articoli), Poesie (2010, in e-book), Lacere trasparenze (2010), Cospirazioni di Altrove (2011), Casa di mare aperto (2012), Magnetici occhi ha la notte (2012, in e-book).La luce grida (2012), In sospeso divenire (2013, in e-book), Un lembo di cielo (2013, in e-book), Gli anni ci diranno (2013), Frammenti di luce indivisa  (2014, in e-book), D'un trasognato dove -poesie scelte- (di prossima pubblicazione).






Che cosa fai?



Sono in pensione dal 2001 (ex operaio metalmeccanico)




Come ti definisci?



Una persona semplice, modesta. 




Qual è il tuo messaggio?



Il mio messaggio vuole comunicare solidarietà con chi soffre, tramite volontariato. 




Come nasce un'idea?



Un’idea può nascere da qualsiasi cosa o situazione, che sorprende e ti sorprende.




Che cos'è per te l'ispirazione?



L’ispirazione è uno stato di grazia. 




Che cos'è l'arte?



L’arte per me è la bellezza, comunicazione ed espressione che avvicina al divino. 




In che circostanze ti vengono le migliori idee?



Le migliori idee mi sorprendono il mattino presto, qualche volta anche in dormiveglia. 




Come si deve valutare un'opera artistica?



Un’opera la si deve valutare dal suo pregio di creatività ed originalità.




L'artista deve reinventarsi ogni giorno?



Certamente, reinventarsi per reinventare la vita nella sua arte di scrittura. 




Che artisti ammiri e in che modo hanno influenzato le tue opere?



Artisti che mi hanno influenzato per il fatto che i loro scritti concordano col mio sentire: Jorge Luis Borges, Fernando Pessoa, Tahar Ben Jelloun, Alberto Bevilacqua. 




Quanto conta per te pubblicare?



Pubblicare certamente conta e molto, per il fatto che puoi far conoscere ed apprezzare la tua opera tenuta nel cassetto, ed espanderti in campo culturale.




Quanto conta la copertina in un libro?



La copertina di un tuo libro è il tuo biglietto da visita, e certamente è apprezzabile se si presenta bene artisticamente. 




Parlaci della tua ultima creazione



La mia più recente creazione consta in una scelta di una novantina di poesie tratte dalla mia intera produzione quarantennale, che vedrà la luce in una imminente pubblicazione.




Programmi per il futuro?



Per un prossimo futuro conto di bissare con una altrettanto nutrita scelta di poesie per una nuova pubblicazione.

Grazie  Raffaella per questa opportunità.

 

 

 

http://plausodiraffaellaamoruso.blogspot.it/2014/09/felice-serino.html?spref=fb#.VAYaRaN9aCQ

 

 

 

 

 

 

 

FELICE  SERINO

Torino

 

Mailto:

feliceserino@tiscali.it

 

 

 

"Cancella spesso, se vuoi scrivere cose che siano degne d'essere lette." (Orazio)


 

 

E' ESSENZIALE CHE LA MORTE CI TROVI VIVI!
***
NON PRENDERE LA VITA TROPPO SUL SERIO TANTO NON POTRAI MAI USCIRNE VIVO.
***
PER GIUSTIFICARE LA PROPRIA INCAPACITA' L'ALIBI DEL FALLITO E' LA SFORTUNA. (lUCIANO SOMMA)
***
LA POESIA E' POESIA QUANDO PORTA IN SE' UN SEGRETO. (GIUSEPPE UNGARETTI)
^^^
SIAMO ANGELI CON UNA SOLA ALA
POSSIAMO VOLARE SOLTANTO ABBRACCIATI
LUCIANO DE CRESCENZO
^^^
LA VERA POESIA PUO' COMUNICARE ANCHE PRIMA DI ESSERE CAPITA.
(T. S. ELIOT)
***
LA VERITA' FERMEREBBE IL MONDO. PER QUESTO HANNO INVENTATO LA BUGIA [...], L'INGANNO.
(MINA)
***
IO SONO UNO STRANO MENDICANTE / CHE CHIEDE AMORE E PAROLE, / SONO UN SOLITARIO EMIGRANTE / VERSO LA TERRA DELLA LUCE E DEL SOLE.
(LORENZO CALOGERO)
***
QUELL'ESSERE CHE NON PORTA AL SUO INTERNO IL MISTERO STESSO E' UN INDIVIDUO CHE ACQUISTA SCARSO VALORE.
(LUCA ROSSI)
***
NON SI VEDE ALTRO CHE COL CUORE. PERCHE' L'ESSENZIALE E' INVISIBILE AGLI OCCHI.
(IL PICCOLO PRINCIPE)
***
I LIMITI DEL NOSTRO ESSERE SONO LIMITI INTERIORI. L'UOMO E' UNA LAMPADA LA CUI FIAMMA E' CADUTA ALL'INTERNO.
(JOE BOUSQUET)
*** 
SIEDI SOPRA UN SOGNO, E PENSI A QUANDO FINIRA', ROVINANDOLO. 
(GIORGIO MEDDA)
***
LA MENTE E' COME UN PARACADUTE, FUNZIONA SE SI APRE.
(ALBERT EINSTEIN)
***

TUTTE LE PAROLE NON SONO CHE BRICIOLE CADUTE DAL BANCHETTO DELLO SPIRITO
(ANONIMO)
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IL MISTERO E' QUELLA DIMENSIONE AL CONFINE DEI NOSTRI PENSIERI. AFFASCINA, INCANTA, IPNOTIZZA. CANTA AI NOSTRI CUORI, FA VIBRARE I NOSTRI SENSI. UN LUOGO DOVE SI RACCOLGONO I NOSTRI SOGNI, IMPALPABILI E LIEVI. DOVE LA MELODIA DEL VENTO TRASCINA CON SE' PROFUMI ANTICHI E SEDUCENTI. (ASTER)
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L'UOMO MUORE NEL MOMENTO IN CUI I RICORDI PRENDONO IL POSTO DEI SOGNI
(EZRA POUND)
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IL MIO CUORE E' LA CASA DEI MIEI SOGNI.
(SRI CHINMOY)
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IN CIASCUNO DI NOI CI SONO TRE PERSONE: QUELLA CHE VEDONO GLI ALTRI, QUELLA CHE VEDIAMO NOI, QUELLA CHE VEDE DIO.(M. DE UNAMUNO)
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LA VERA TRAGEDIA DELLA VITA E' QUANDO UN UOMO HA PAURA DELLA LUCE.(PLATONE)
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L'UOMO E' L'UNICO ESSERE ANIMALE PER IL QUALE IL SUO STESSO ESISTERE E' UN PROBLEMA DA RISOLVERE.(E. FROMM)
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IL MONDO PERIRA' PER MANCANZA DI MERAVIGLIA, NON DI MERAVIGLIE.(J. K. CHESTERTON)
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 UNA PAROLA NON E' LA STESSA IN UNO SCRITTORE E IN UN ALTRO-UNO SE LA STRAPPA DALLE VISCERE, L'ALTRO LA TIRA FUORI DALLA TASCA DEL SOPRABITO.(CHARLES PEGUY)
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NOI NON SIAMO ESSERI UMANI CHE VIVONO UN' ESPERIENZA SPIRITUALE.
NOI SIAMO ESSERI SPIRITUALI CHE VIVONO UN' ESPERIENZA UMANA.
(PIERRE TEILHARD DE CHARDIN)


 


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<< Oh tu che vai verso la tua origine, "sii con questo mondo come se non ci fossi mai stato, e con l'Altro come se non dovessi più lasciarlo" >>.

Tahar Ben Jelloun - da: "La preghiera dell'assente"

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" Ma cosa vuoi che ti dica della poesia? Cosa vuoi che dica di queste nubi, di questo cielo? Guardare, guardare, guardarle, guardarlo e nient’altro: Capirai che un poeta non può dir nulla sulla poesia. Lasciamo dire pure ai critici e ai professori. Ma né tu, né io né alcun altro poeta sa cos’è la poesia. Stai qui; guarda. Ho il fuoco nelle mie mani. Lo sento e lavoro con lui perfettamente, ma non posso parlare di lui senza letteratura". ( ora in obras completas, vol. I cit. p. 114 ) –

Federico Garcia Lorca

 

RITORNI (poesie) – GIORDANO GENGHINI [clicca col dx e poi sulla copertina per leggere]
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Giordano Genghini
Giordano Genghini

Voli a solcare l'indaco

 

 

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