Benvenuti nel mio Sito

scruto nel Trafitto il raggio verde che separa il diaspro Alessandro Rivali

Prima
Prima

Parte del materiale presente su questo sito, si tratti di immagini video o altro, è di pubblico dominio ed è stato prelevato cercando, per quanto possibile, di chiedere l'autorizzazione ai rispettivi proprietari.

Se in qualsiasi modo tali contenuti dovessero violare la legge sul Copyright basta segnalarlo al sottoscritto che provvederà all'immediata rimozione.

 

 

 

Dopo
Dopo

 

 

 

Pubblicazioni su issuu

 

https://issuu.com/home/publications

 

 

 

 

 

 

QUEST'OPERA È STATA SELEZIONATA

NEL CONCORSO LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI

IN MEMORIA DI CORRADO TIRALONGO EDIZIONE 2012-2013

 

 

 

 

FELICE SERINO

LA LUCE GRIDA

(Poesie sparse)

1980-2011

2013, 8°, pp. 56

Collana ARABA FENICE n. 115

€ 9,50

ISBN 978-88-98381-33-3

 

 

 

ALLO SCOPERTO

entrare nel morire tra seduzioni

dei media è frantumazione

dell’io è uscire nudi

allo scoperto:

spoglio di alibi-corazze

con radice di sangue

e cielo è cuore che risale

in luce sue macerie – la vertigine del tempo

vuoto –

1988

 

 

Addentrarsi nelle tematiche di Felice Serino, ci porta a considerare

la nostra essenza di creature in balia del senso di perdizione e di

precarietà, caratteristiche salienti dell'uomo. In versi ermetici

che scavano in profondità, quasi erodendo la nostra coscienza, il

poeta affronta il rapporto tra il divino e l'umano, tra realtà e

spirito, il contrasto tra spirito e corpo, tra sogno e mondo reale.

E certo non manca la trattazione della problematica della morte e

dell'alienazione del vivere moderno. Interessante l'uso della

simbologia e della metafora dello specchio nella disamina poetica

del multiforme aspetto di come la mente possa percepire la realtà. A

volte si mostra gnomico, umanitario e proteso alla risoluzione dei

problemi sociali. Il linguaggio appare scabro e incisivo, spesso

filosofico.

Non è una poesia facile, all'inizio si presenta ostica, così

intessuta di richiami culturali e stile ermetico, ma piano piano ci

avvolge nell'atmosfera sospesa del nostro essere uomini, tesi alla

ricerca della verità.

 

Peppino Giovanni Dell'Acqua

 

 

 

dal sito: http://www.libreriaeditriceurso.com/serinofelice.html

 

 

 

Bibbia d'Asfalto Poesia urbana e autostradale

Felice Serino

 

Felice Serino mi colpisce per l’essenzialità, per quel suo dire tutto in pochi versi ben strutturati. Le sue poesie mi portano in un’atmosfera ordinata, sono gusci dove vive un gheriglio composto e sostanzioso, ma che allo stesso tempo non precludono l’immaginario gelatinoso del mallo.

Tra le tematiche affrontate mi colpisce quella del carcere. Scrive Serino:

dal fondo del mondo / luce ferita dove è terra / di nessuno 

e l’immagine che si mostra ai miei occhi è la cella con le sue feritoie grigie, dove la luce filtra appena. E quella luce ci rimanda

immediatamente al recluso, dimenticato dal mondo in quella terra di nessuno. Poi ci si flette lo sguardo interiore sul cuore: chi si ricorderà di lui e della sua compagna, ‘bianco urlo dell’altra metà del cielo’, che vive la condanna della vita di tutti i giorni separata da lui?

Serino fotografa intorno ed è attento alla sofferenza che alberga nell’uomo. Ci parla dell’11 settembre immaginandosi così, foglio tra i fogli cadenti:

tra vite spaginate nell’aria: / io presente-assente / stagliato contro un cielo stravolto / …e in me / cadevo

La catastrofe si trasforma in un’immagine sorprendentemente pura e leggera, la disperazione trova riscatto nel volo dell’anima come pagina al vento.

E provo tenerezza quando il malato di Alzheimer vuole afferrare / la biancaluna / incorniciata nella finestra, mi si paventa davanti agli occhi un quadro di Magritte, le cornici nere intorno ai vetri, le parole tiepide alla rinfusa che scappano a fare aloni di vapore in trasparenza con la notte, mentre qualcuno è scappato da tempo e non tornerà quell’io bifronte / che ha perso la strada di casa

 

Francesca Ferrari

 

≈≈≈≈

 

  Alzheimer

 

i suoi giorni

come un vortice di foglie

a dilatare deliri

gioca

con le ombre sui muri

vuole afferrare

la biancaluna

incorniciata nella finestra

 

alle prime luci riaffiora

un barlume

di quell’io bifronte

che ha perso la strada di casa

 

≈≈≈≈

 

  L’ego

 

ovattata vita

di chi l’altro non “sente”

-muro eretto

con impasto dell’ego

 

inutile imbiancarle

le pareti pregne di dolore

-sale silenzioso l’urlo

fino al cielo

 

≈≈≈≈

 

  Io ero là

(nella ricorrenza dell’11 settembre)

 

quasi un assentarmi da me (stato

catatonico davanti allo schermo)

(auto-

difesa inconscia per non viverlo

quel momento?)

 

-ma io “ero” là

tra vite spaginate nell’aria:

io presente-assente

stagliato contro un cielo stravolto

 

…e in me

 

cadevo

 

≈≈≈≈

 

  La condanna

(a tutti i carcerati e alla loro metà)

 

bianco urlo dell’altra metà del cielo

(tempo scandito

a elaborare:

due prigioni – di qua di là

delle sbarre

-patteggiare dell’essere

con lo stillicidio che squaderna le ore)

 

dal fondo del mondo

luce ferita dove è terra

di nessuno

 

dove il cappio

oscilla

 

≈≈≈≈

 

 

FELICE SERINO è nato a Pozzuoli nel 1941. Autodidatta. Vive a Torino.

Ha pubblicato varie raccolte: “Il dio-boomerang” (1978), “In sospeso divenire” (2013).

Ha ottenuto importanti riconoscimenti e di lui si sono interessati autorevoli critici.

E’ stato tradotto in sette lingue. Intensa anche la sua attività redazionale.

È possibile leggere Felice Serino sulla sua pagina personale 

http://feliceserino.scrivere.info/

 

 

 

link della pagina: http://poesiaurbana.altervista.org/felice-serino/

 

 

 

 

Bibbia d'Asfalto numero 1 - Aprile 2014

www.matiskloedizioni.com

 

Bibbia d'Asfalto, quadrimestrale di letteratura e arte varia.

 

[con una recensione ad una mia silloge]

 

 

 

 

 

 

 

MIE POESIE DA -FRAMMENTI DI LUCE INDIVISA- 2014

 

http://www.partecipiamo.it/Poesie/serino/raccolta_poesie_serino.htm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUEST'OPERA È STATA SELEZIONATA

NEL CONCORSO LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI

IN MEMORIA DI LUCIA SORTINO EDIZIONE 2013-2014

 

 

*

 

 

 

Felice Serino

GLI ANNI CI DIRANNO

Poesie

1973-2013

Collana ARABA FENICE n. 166

€ 10,00acquista

ISBN 978-88-98381-89-0

 

 

Serino riesce a esprimere attraverso delle visioni surrealistiche quella parte del quotidiano che si trasforma nei suoi versi in sogno, dimensione onirica, fantasia, partendo proprio da una visione dell'uomo che si spoglierà della sua essenza per entrare nella trasparenza di uno specchio, per poi alla fine essere proiettato in uno "spazio-tempo vitale", in cui lo stesso trasforma il contesto esistenzialistico in cui si è posto, anti-positivista.

L'investimento ideologico per un continuo rinnovarsi di vita-cultura,

la sperimentazione di nuovi modi di costruire versi, l'atteggiamento anti-conservatore di un passato letterario della poesia

(da fin troppo tempo contenuta in canoni intoccabili dai puristi), lo pone come personaggi indiscutibile delle avanguardie, in un esprimersi del quale l'ermetismo conosce bene i suoi confini.

[...] La morfologia della poesia di Serino differisce da ogni altra per il suo concatenare i puri elementi dell’anatomia umana (sangue, nervi, fonemi, ecc.) con quelli del logos, perché la parola diventi carne ed entrambi, così terreni, così tangibili, generati da una forza a cui fare ritorno e in cui rispecchiarsi.

Le poesie da lui scritte sono un biglietto di presentazione, il biglietto da visita dell’uomo-poeta.

Egli è l’Hermes, colui che nella mitologia greca è il dio dei confini e dei viaggiatori, di tutti noi insomma, di quella geografia che ci appartiene, corporea e del pensiero. Dio degli oratori e dei poeti, dei pesi e delle misure.

È apportatore di sogni, osservatore notturno, interprete. Mercurio, nella mitologia romana.

Serino ci trasporta così dal buio alla luce, dal non-essere alla forma dell’essere.

 

Luca Rossi

*

 

 

 

 

GLI ANNI CI DIRANNO

 

ogni volta per nuove

esperienze barattiamo la

vecchia pelle - ci dimentica

così spesso la vita in angoli

di nevrosi

 

gli anni forse ci diranno

che quanto poteva essere amore

si celava

nelle cose nei gesti più semplici

come un dio

geloso che non udimmo

 

1977

 

 

FELICE SERINO è nato a Pozzuoli nel 1941. Autodidatta. Vive a Torino.

Copiosa e interessante la sua produzione letteraria (raccolte di poesia: da “Il dio-boomerang” del 1978 a “In sospeso divenire” del 2013); ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e di lui si sono interessati autorevoli critici.

È stato tradotto in sette lingue. Intensa e prolifica la sua attività redazionale visibile anche on-line.

Scrive su vari blog.

 

 

*

 

 

 

 

 

http://www.libreriaeditriceurso.com/serinofelice.html

 

 

 

 

 

QUEST'OPERA È STATA SELEZIONATA

NEL CONCORSO LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI

IN MEMORIA DI NUCCIO CARUSO EDIZIONE 2014-2015

 

 

 

Felice Serino

Nel perdurare la luce

POESIE SPARSE

(1978-2014)

2015, 8°, pp. 56

Collana ARABA FENICE n. 213

€ 10,00acquista

ISBN 9788869540424

 

.

 

 

.

 

LE OCCASIONI PERDUTE

 

la mia vecchiaia avrà il ricordo

delle occasioni perdute

di legni che non tocca la risacca

indifferenti o timorosi di

naufragio

 

la mia vecchiaia sarà il vino

di scarse annate l’amaro

di non aver dato e preso:

mi resterà solo una

rassegnazione attaccata alla pelle

dell’anima

e avrò fame di ricordi e i ricordi

nominati

mi dilanieranno

 

1978

 

 

 **************************************

 

... [nell’opera di Serino] il tessuto dei versi è coerente e ha un tono e un timbro inconfondibili. I temi toccati ruotano attorno a una ricerca spirituale intima del poeta ma nel contempo rivolta ad ogni uomo. I versi, come nei grandi artisti mistici del Medioevo, esprimono l’inesprimibile del mistero divino soprattutto attraverso il simbolo della luce. La spiritualità del poeta è però modernissima perché inquieta, mobile, non univoca.

Alcune immagini, metafore e parole-chiave sono ricorrenti nella raccolta. Oltre alla luce, altri simboli ricorrenti nei versi di Serino per esprimere l’inesprimibile – l’“Oltre” – sono il sogno e l’azzurro, che si intrecciano con la musica nel tentativo di dare corpo al divino. Tuttavia, i versi di Serino non hanno certo caratteristiche tradizionali e meno che mai “cantabili”, in quanto nel loro originale ritmo si manifesta la presenza della realtà umana fatta di carne e sangue, dei “veleni del mondo” e, in particolare, del mondo contemporaneo in cui “l’autentico” è “violentato dal mediatico”.

All’interno di questa antitesi decisa fra l’Altrove e il male del mondo determinante è la funzione della poesia, che definirei profetica ma, anche, casa in cui rifugiarsi per distaccarsi dal male di vivere. La spiritualità di Serino e la sua fede nell’Altrove non è mai incerta. La cultura su cui fioriscono i versi dell’autore è estremamente ricca: lo si comprende da citazioni dirette o indirette, e soprattutto dalla ripresa rielaborata, nei versi, di altri versi, secondo una tecnica già presente in grandi poeti, da Dante a Luzi, ma usata in modo originale.

La lirica di Serino si colloca nel panorama estremamente vasto di questa sorta di ideale “empireo della poesia” che si contrappone – almeno come possibilità di difesa – ai mali della storia.

 

Giordano Genghini

 

***************************************

BIOGRAFIA

 

FELICE SERINO è nato a Pozzuoli nel 1941.

Autodidatta. Vive a Torino.

Ha pubblicato varie raccolte: “Il dio-boomerang” (1978), “D’un trasognato dove” (2014).

Ha ottenuto importanti riconoscimenti e di lui si sono interessati autorevoli critici.

È stato tradotto in sette lingue.

Intensa anche la sua attività redazionale.

 

Per saperne di più:

http://www.libreriaeditriceurso.com/serinofelice.html









 

 

 

 

 

 

 

Felice Serino

 

“Dell’indicibile essenza

 

noi sostanza e pienezza

 

POESIE”

 

2016, 8°, pp. 56

 

Libreria Editrice Urso

 

Collana "ARABA FENICE" n. 259

 

€ 10,00

 

ISBN 978-88-6954-091-2

 

 

 

http://www.libreriaeditriceurso.com/serinofelice.html

 

 

 

 

 

DELL’INDICIBILE ESSENZA

 

 

 

dell’indicibile essenza

 

noi sostanza e pienezza

 

 

 

solleva l’angelo un lembo

 

di cielo: in questa

 

vastità soli

 

non siamo: miriadi

 

di mondi-entità ognuno

 

in una goccia

 

di luce

 

 

 

*******************************

 

 

 

Capita raramente di imbattersi in poeti in cui vocazione lirica e pensiero filosofico si fondono così perfettamente da riuscire saldati in un unico corpo come in Felice Serino, la cui voce è tanto più seducente quanto maggiormente risulta isolata nel panorama contemporaneo. Egli rappresenta, forse, la continuità, nel solco di una tradizione tipicamente novecentesca, di pensare la poesia come antitesi e attrito con la modernità e filtro da cui trascendere nel segno d’una rivelazione; in lui, senso del tempo e dello spazio, spiritualità e vita, verità intangibile e immanenza, mistero, trovano la medesima via su cui la poesia accomoda il sentimento, insieme umano e divino, d’essere in sé origine e fine di tutto; e nel mezzo, ricerca passionale e tensione dell’amore puro; (Amore: altissimo e di sangue, lamento quasi siderale degli occhi, fiume alle mani): dove quel sentimento arriva e la voce si espande, e l’umore improvvisa emozioni che non trovano il punto, oppure lo invocano sapendo che un urto, anche il più invisibile, può farsi carico di tutta quanta la specie dei sogni di cui è composta la vita.

 

Posso dire che qui l’amore s’avverte, terragno e trascendente, nel segno di una luce vivida e irrisolta, cavata dall’occhio di un uomo sospeso, solo e multiplo, invocata e assolta nel dono di un verso pulsante, tangente, bellissimo, quasi tenuto nel fiore di un enigma e consegnato al tempo, come un bacio dato alla terra, questa sacra parola illuminante.

 

 

 

Giovanni Perri

 

 

 

*******************************

 

BIOGRAFIA

 

 

 

Felice Serino è nato a Pozzuoli nel 1941.

 

Autodidatta. Vive a Torino.

 

Copiosa la sua produzione letteraria (raccolte di poesia: da “Il dio-boomerang” del 1978 a “Frammenti di luce indivisa” del 2015); ha ottenuto importanti riconoscimenti e di lui si sono interessati autorevoli critici.

 

È stato tradotto in sette lingue.

 

Intensa anche la sua attività redazionale.

 

 

 

*******************************

 

Concorso Letterario Internazionale in lingua italiana

 

LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI

 

 

 

Rossovenexiano, ottobre 2014  Pagine: 128 Prezzo: €12,00
Rossovenexiano, ottobre 2014 Pagine: 128 Prezzo: €12,00
l'e-book
l'e-book

FELICE  SERINO

Torino

 

Mailto:

feliceserino@tiscali.it

 

 

 

"Cancella spesso, se vuoi scrivere cose che siano degne d'essere lette." (Orazio)


 

 

E' ESSENZIALE CHE LA MORTE CI TROVI VIVI!
***
NON PRENDERE LA VITA TROPPO SUL SERIO TANTO NON POTRAI MAI USCIRNE VIVO.
***
PER GIUSTIFICARE LA PROPRIA INCAPACITA' L'ALIBI DEL FALLITO E' LA SFORTUNA. (lUCIANO SOMMA)
***
LA POESIA E' POESIA QUANDO PORTA IN SE' UN SEGRETO. (GIUSEPPE UNGARETTI)
^^^
SIAMO ANGELI CON UNA SOLA ALA
POSSIAMO VOLARE SOLTANTO ABBRACCIATI
LUCIANO DE CRESCENZO
^^^
LA VERA POESIA PUO' COMUNICARE ANCHE PRIMA DI ESSERE CAPITA.
(T. S. ELIOT)
***
LA VERITA' FERMEREBBE IL MONDO. PER QUESTO HANNO INVENTATO LA BUGIA [...], L'INGANNO.
(MINA)
***
IO SONO UNO STRANO MENDICANTE / CHE CHIEDE AMORE E PAROLE, / SONO UN SOLITARIO EMIGRANTE / VERSO LA TERRA DELLA LUCE E DEL SOLE.
(LORENZO CALOGERO)
***
QUELL'ESSERE CHE NON PORTA AL SUO INTERNO IL MISTERO STESSO E' UN INDIVIDUO CHE ACQUISTA SCARSO VALORE.
(LUCA ROSSI)
***
NON SI VEDE ALTRO CHE COL CUORE. PERCHE' L'ESSENZIALE E' INVISIBILE AGLI OCCHI.
(IL PICCOLO PRINCIPE)
***
I LIMITI DEL NOSTRO ESSERE SONO LIMITI INTERIORI. L'UOMO E' UNA LAMPADA LA CUI FIAMMA E' CADUTA ALL'INTERNO.
(JOE BOUSQUET)
*** 
SIEDI SOPRA UN SOGNO, E PENSI A QUANDO FINIRA', ROVINANDOLO. 
(GIORGIO MEDDA)
***
LA MENTE E' COME UN PARACADUTE, FUNZIONA SE SI APRE.
(ALBERT EINSTEIN)
***

TUTTE LE PAROLE NON SONO CHE BRICIOLE CADUTE DAL BANCHETTO DELLO SPIRITO
(ANONIMO)
<<<

 

IL MISTERO E' QUELLA DIMENSIONE AL CONFINE DEI NOSTRI PENSIERI. AFFASCINA, INCANTA, IPNOTIZZA. CANTA AI NOSTRI CUORI, FA VIBRARE I NOSTRI SENSI. UN LUOGO DOVE SI RACCOLGONO I NOSTRI SOGNI, IMPALPABILI E LIEVI. DOVE LA MELODIA DEL VENTO TRASCINA CON SE' PROFUMI ANTICHI E SEDUCENTI. (ASTER)
***

L'UOMO MUORE NEL MOMENTO IN CUI I RICORDI PRENDONO IL POSTO DEI SOGNI
(EZRA POUND)
***

IL MIO CUORE E' LA CASA DEI MIEI SOGNI.
(SRI CHINMOY)
***

 

IN CIASCUNO DI NOI CI SONO TRE PERSONE: QUELLA CHE VEDONO GLI ALTRI, QUELLA CHE VEDIAMO NOI, QUELLA CHE VEDE DIO.(M. DE UNAMUNO)
<<<

 
LA VERA TRAGEDIA DELLA VITA E' QUANDO UN UOMO HA PAURA DELLA LUCE.(PLATONE)
<<<


L'UOMO E' L'UNICO ESSERE ANIMALE PER IL QUALE IL SUO STESSO ESISTERE E' UN PROBLEMA DA RISOLVERE.(E. FROMM)
<<<
IL MONDO PERIRA' PER MANCANZA DI MERAVIGLIA, NON DI MERAVIGLIE.(J. K. CHESTERTON)
<<<

 

 UNA PAROLA NON E' LA STESSA IN UNO SCRITTORE E IN UN ALTRO-UNO SE LA STRAPPA DALLE VISCERE, L'ALTRO LA TIRA FUORI DALLA TASCA DEL SOPRABITO.(CHARLES PEGUY)
<<<

 

NOI NON SIAMO ESSERI UMANI CHE VIVONO UN' ESPERIENZA SPIRITUALE.
NOI SIAMO ESSERI SPIRITUALI CHE VIVONO UN' ESPERIENZA UMANA.
(PIERRE TEILHARD DE CHARDIN)


 


Liquida
Popolarità

<< Oh tu che vai verso la tua origine, "sii con questo mondo come se non ci fossi mai stato, e con l'Altro come se non dovessi più lasciarlo" >>.

Tahar Ben Jelloun - da: "La preghiera dell'assente"

sito

LUCA  ROSSI

FLAVIO  BALLERINI

TERESIO ZANINETTI

EZIO  MALCOMER

CARLO  MOLINARO

PIERNICO  FE'

ANDREA legge Il Sentiero

FLAVIO legge Versi licantropi

LUCIANO  SOMMA

MIEI INSERIMENTI SUL SITO EWRITERS.IT

In classifica
In classifica
In classifica
http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazione.aspx?utente=ondedi_on
http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazione.aspx?utente=askam3
http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazione.aspx?utente=lembo_c
http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazione.aspx?utente=nairama
http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazione.aspx?utente=serinos3blog
http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazionef.aspx?param=hjalmar
http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazionef.aspx?param=nuovoblog
http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazionef.aspx?param=norisef
http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazione.aspx?utente=kalidamax

PER VOTARE SELEZIONA UN LINK E CLICCA COL DX

" Ma cosa vuoi che ti dica della poesia? Cosa vuoi che dica di queste nubi, di questo cielo? Guardare, guardare, guardarle, guardarlo e nient’altro: Capirai che un poeta non può dir nulla sulla poesia. Lasciamo dire pure ai critici e ai professori. Ma né tu, né io né alcun altro poeta sa cos’è la poesia. Stai qui; guarda. Ho il fuoco nelle mie mani. Lo sento e lavoro con lui perfettamente, ma non posso parlare di lui senza letteratura". ( ora in obras completas, vol. I cit. p. 114 ) –

Federico Garcia Lorca

 

RITORNI (poesie) – GIORDANO GENGHINI [clicca col dx e poi sulla copertina per leggere]
* http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/static/resources/minireader/reader.html?bookId=627767&start=1
Giordano Genghini
Giordano Genghini

Voli a solcare l'indaco

 

 

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=297129